Il sagrato della chiesa di Santa Maria Maggiore di Dardago sarà sottoposto a lavori di riqualificazione grazie alla generosità di un dardaghese.
La lunga siepe di lauro era vecchia e malata, gli alberi quasi nascondevano il bel frontale della chiesa e così, sentito il parere del Pievano e del Consiglio degli affari economici, il parrocchiano si è interessato materialmente ed economicamente alla rimozione delle vecchie piante e alla sostituzione con una siepe di bosso intervallata da alberi.
I sette agrifogli lungo il viale centrale resteranno al loro posto così come gli ulivi, il pozzo e i resti lapidei.
Ad esaltare la bellezza della facciata saranno posizionati due fari, in modo da renderla ben visibile anche di notte.
Le foto che il sito www.artugna.it vi propone riguardano il sagrato e la chiesa, sono di epoche diverse e quindi in grado di far vedere i cambiamenti avvenuti nel corso di circa cento anni.
Vi terremo informati sullo svolgimento dei lavori sempre per mezzo di documentazione fotografica che troverete sul nostro sito www.artugna.it.

10 Commenti a “Lavori al sagrato della Chiesa di Dardago”

  • Mauro:

    Per Nani.
    Grazie per la risposta.
    Mandi

  • Toni Mao:

    Vorrei dare una risposta alla domanda di Rico. La sua domanda è plausibile e le posso dire che personalmente avevo chiesto al parroco, in presenza della commissione affari economici, che informasse dei lavori che sarebbero stati fatti di sistemazione del sagrato. Per le motivazioni e l’avallo spero, almeno, abbia letto la comunicazione appesa all’ingresso del sagrato. Se lei comunque(e già molte persone della comunità ne erano informate da giugno)non era al corrente mi dispiace. Cordialmente Toni Mao. A proposito lei come si chiama? Venga a trovarmi così potremo parlarne ulteriormente.

  • Rico:

    Vedo che i commenti ai lavori sul sagrato della chiesa di Dardago sono per lo più positivi, io però vorrei aprire un po’ il dibattito, a quanto mi risulta il progetto era da parecchi mesi che la gente sapeva che si doveva fare, però non una sola volta il parroco, nelle sue omelie o comunicazioni durante le messe, specialmente domenicali, non ne ha fatto mai accenno. Come mai? Forse era contrario alla sua realizzazione? Stava con chi era contrario a ciò? Desidererei, per quanto possibile una risposta da qualcuno. Grazie per l’ospitalità.

  • nani:

    Per Mauro.Secondo chi ha criticato i lavori eseguiti, tutto doveva rimanere com’era: una foresta, con alberi che toglievano la visuale della facciata della chiesa, che sporcavano, specialmente in autunno con una miriade di foglie il sagrato,con una siepe che oltre che malata, toglieva anch’essa visibilità nel lato nord della chiesa. Ora a mio modesto parere lo stesso sagrato sembra più grande e la facciata della chiesa è molto più visibile e godibile. Mandi.

  • Mauro:

    Per Nani:
    Cosi, per curiosità, i criticoni, cosa avevano da…. criticare?

    Per Franco:
    Più che tagliare con il vecchio, in definitiva si è tagliato con il…. nuovo.
    Infatti il Sagrato sta tornando (guardando le foto dell’archivio storico), a come era nei primi anni ’70 ed ancora prima, senza alberi davanti. Quindi in questo caso si tratta di un ritorno all’antico

    Per Sara:
    concordo con la tua tesi sul giorno e la notte e la necessità (dubbia) di illuminare la Chiesa artificialmente nelle ore notturne.
    Speriamo che la luce elettrica sia almeno soffusa e che la facciata della Chiesa non venga “investita” da un “muro” di watt.

  • nani:

    Un elogio ed un plauso vada a chi ha contribuito finanziariamente al progetto ed anche ai volontari che hanno aiutato il suddetto. A tutti coloro che l’hanno criticato ….beh potevano loro far di meglio invece che criticare e stare con le mani in mano! Dopo molti anni un accomodamento andava fatto. A Sara vorrei dire che l’illuminazione, a mio modesto parere, va fatta perchè la chiesa così illuminata oltre che essere più maestosa e bella, potrebbe far desistere qualche malintenzionato dal compiere gesti od atti poco legali. Mandi…

  • Franco:

    Certe volte bisogna avere il coraggio di fare delle scelte anche impopolari !!! Bravi a tutti coloro che hanno deciso di tagliare con il vecchio per dare respiro al nuovo.Finalmente alla chesa si è data la possibilità di mostrarsi in tutta la sua bellezza. Bravi !

  • sara:

    La piazza con la Chiesa “ripulita” è sicuramente più piacevole. Occorre, ogni tanto, avere spazi aperti, che diano “respiro” al borgo. E poi, le chiese sono comunque delle opere d’arte, magari non sempre di pregio ed è giusto che siano “godibili” da un punto di vista panoramico.
    Non trovo tuttavia necessario illuminarle anche di notte, per esaltarne la maestosità: per i credenti, ritengo che se Dio ha deciso di togliere la luce in alcune ore del giorno, potrebbe essere opportuno rispettare questo “diritto al buio”, al posto di introdurre fari che consumano magari più energia di quella che il comune sta cercando di risparmiare, abbassando le luci notturne dei lampioni dell’illuminazione pubblica.

  • Mauro - 2:

    ….anche se un po’ d’ombra non è che dava fastidio, soprattutto d’estate.

  • Mauro:

    Effettivamente era un lavoro necessario, le piante sul prato antistante la Chiesa erano cresciute eccessivamente e avevano nascosto la facciata.
    Vedremo l’effetto finale.

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Il Blog del www.artugna.it
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