A ottobre 2010 è stato presentato alla popolazione il progetto esecutivo dei lavori di recupero della ex latteria di Budoia. I lavori comunque sono già stati avviati, non sull’edificio ma nell’area circostante ove sorgerà un parcheggio. Già inizialmente diversi convenuti hanno criticato il comportamento dell’amministrazione comunale perché, come per la piazza di Dardago, ha presentato un progetto già approvato senza preventivamente fare delle assemblee con la popolazione, per sentire e far propri degli eventuali suggerimenti o modifiche all’iniziale progetto. Ma quello che sconcerta ancor di più i cittadini è l’ elevato costo iniziale dell’opera 1.100.000 euro! Una tale cifra, per una ristrutturazione pubblica, nel nostro comune non era mai stata impiegata. Il progetto, illustrato dal suo ideatore, prevede che la struttura dopo il restauro sia adibita a museo , bar e alla commercializzazione di prodotti agricoli locali. All’originario edificio se ne dovrebbe aggiungere un altro lateralmente, la copertura dovrebbe essere in metallo e non in tegole, il ballatoio originario in cemento verrà sostituito con uno in metallo. Parecchi cittadini intervenuti nel dibattito hanno espresso la loro contrarietà verso un tale progetto secondo loro di dubbia utilità, che creerebbe in paese un edificio che avrebbe poco di conservativo e molto di moderno, contrastando con l’edilizia tipica dei nostri luoghi. Anche qualche componente la maggioranza in comune, da quanto si apprende, ha espresso, seppur in maniera blanda, la propria perplessità nei confronti di tale progetto. Nel frattempo la popolazione spera ed attende che almeno alcuni dei suggerimenti proposti vengano recepiti e che, di conseguenza, vengano effettuate delle varianti al progetto iniziale. Di seguito vi proponiamo delle foto relative all’edificio ed ai lavori appena iniziati, in seguito vi terremo aggiornati sul proseguimento degli stessi.
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25 Commenti a “Lavori alla vecchia latteria di Budoia”

  • Mauro:

    Con la Festa dei Funghi abbiamo potuto osservare la ex latteria restaurata.
    Non voglio entrare nelle polemiche dei costi del restauro, intendevo solo rilevare il completo cambiamento nello stile dell’edificio dopo l’intervento: non c’è piu’ traccia della bella balaustra (stile neoclassico? stile liberty? Anni 20?) che contraddistingueva la ex latteria e tutto l’edificio risulta completamente un’altra cosa….
    Peccato, per me è stata persa un bella occasione per un restauro di tipo conservativo.

  • LUSI75:

    16 SETTEMBRE ABBIAMO ASSISTITO ALL’ULTIMO RIDICOLO ATTO…..
    NELL’EX LATTERA RISTRUTTURATA CON I SOLDI DEGLI ITALIANI, IL COMUNE INAUGURA IL LOCALE CON LA MOSTRA DI STORIA RUMENA.
    A BUDOIA?
    PERCHE’ I CITTADINI RUMENI SONO IL 5% DELLA POPOLAZIONE BUDOIESE.
    ( QUESTA E’ STATA LA SPIEGAZIONE )
    A BUDOIA, MA IN GENERE NELLA ZONA PEDEMONTANA PORDENONESE NO AVEVAMO ABBASTANZA STORIA E CULTURA LOCALE DA DIMOSTRARE CON UNA MOSTRA?
    MENOMALE CHE CI HANNO PENSATO I NOSTRI POLITICI LOCALI, A RIEMPIRE LA
    NS. VECCHIA LATTERA RISTRUTTURATA DI FRESCO, PIENA DI STORIA E TRADIZIONE BUDOIESE, CON LA CULTURA RUMENA.
    EVVIVA!

  • Alessandro Fontana:

    Vorrei precisare di non disprezzare le Coree, che furono frutto della necessità di dover dare un tetto a chi aveva perduto tutto sotto le bombe. C’erano fretta e davvero pochi soldi! Ma sono trascorsi da allora quasi settant’anni e oggi non si configura alcuna impellente necessità. L’Amministrazione aveva il tempo e tanti soldi (come evidenzia il buon Robin Hood) per fare di meglio soprattutto all’esterno dove finora ho potuto appuntare la mia attenzione. Errata corrige! Vedremo poi l’interno e la qualità delle opere…

  • Robin Hood:

    Il Sig. Fontana ha pienamente ragione, e poi se pensiamo al costo di quest’opera mi ci si accapona la pelle troppi soldi sprecati per un paese piccolo come Buduoia. Quando verranno recuperati? La stessa cosa vale per la casera del Ciamp è costata troppo, e per chi? E la stessa cosa sarà per la rotonda nella pedemontana. Coi soldi degli altri tutti sono capaci a sprecare!!! Vergogna!!!

  • Alessandro Fontana:

    Primo commento estetico oggi che l’opera volge al termine. Il terrazzino fronte strada ingabbiato in una ringhiera che urla vendetta! Neanche le infauste “Coree” della fine anni quaranta avrebbero osato una simile vergogna. Questa cosa merita una …’rivolta popolare’ e una immediata correzione a beneficio della città e dei poveri abitanti d’intorno che non meritano una simile…punizione!

  • Michele Sinesi:

    Per Mauro:
    Purtroppo non credo che la ricostruiscano uguale.
    Ho avuto modo di vedere il progetto esecutivo e rispecchia l’attuale stato di avanzamento lavori. E ho potuto constatare quanto l’opera finita (nonostante sia ineccepibile sotto il punto di vista architettonico e del design..) sia completamente fuori luogo rispetto l’ambiente circostante. Una cattedrale nel deserto come qualcuno l’aveva già descritta.
    Peccato.
    Penso che l’amministrazione comunale abbia perso una buona occasione per valorizzare il territorio cedendo alle lusinghe della modernizzazione, come se quest’ultima fosse un valore assoluto e non contestualizzabile… e penso inoltre a quegli amministratori “illuminati” (purtroppo in Italia sempre più rari e ai quali va il mio personale plauso) che, con la valorizzazione del territorio mantenendone le caratteristiche di fatto, hanno attirato a se investitori e turismo…

  • Mauro:

    Per Michele Sinesi.
    E’ vero, è stata demolita la vecchia balaustra; speriamo la ricostruiscano identica (se l’edificio è vincolato), un po’ come è successo per la vecchia caserma dei Carabinieri di Caneva, che è stata demolita e ricostruita pressochè identica alla precedente.

  • Michele Sinesi:

    Noto con forte dispiacere che si è già provveduto alla demolizione della vecchia ma bella balaustra in “simil-stile neoclassico”… Sic Transeat Gloria Mundi…

  • franco:

    Scusa Gianni ma non capisco il senso della tua frase. Ciao

  • gianni:

    Il “blog” sulla latteria va lento come i lavori ciao

  • Sara:

    Speriamo che poi il riscaldamento della latteria funzioni, non come quello del teatro di Dardago. La destinazione urbanistica della latteria è, stando a quanto riportato nella mappa appesa nell’ingresso del Municipio (visto che nessuno sa darmi una risposta su questo), A.0, vale a dire “dei vecchi nuclei abitati”, quindi con forti limitazioni, tra cui la salvaguardia fisico-morfologica e funzionale, la conservazione dei fori, il rispetto dell’ “abaco degli elementi architettonici”. Per realizzarla così come ci è stata presentata, si sarebbe dovuto preventivamente presentare una variante al Piano regolatore, cosa che non mi risulta sia stata fatta.

  • Marco:

    Cara Sara, do proprio ragione a Paola. Partecipare alle riunioni di frazione e al Laboratorio urbano è praticamente inutile perchè non da oggi ma da vent’anni qualche amministratore esaudisce le sue idee. E visto che tu sei una frequentatrice del Laboratorio mi permetto di suggerirti un’idea per la viabilità: quando esci dal tuo cancello guarda quel grosso crucugner…non sarebbe il caso di toglierlo e rendere la strada più libera? Non ti preoccupare che il suo sostituto ha già fatto le radici in “piazza” a Budoia. Infine riguardo al decreto legislativo n. 267/2000…mi sa tanto che se lo devono ripassare molto bene i nostri amministratori che dire democratici è una bestemmia. Le 350 e passa firme raccolte da i poreth dardaghesi doc e non, un bel niente son servite visto i risultati.
    P.S.:Per la latteria ti do ragione (“personalmente, non vedrei male l’esecuzione… di un intervento solo parziale… in attesa di capire a cosa destinare l’edificio, dopo aver valutato le REALI esigenze del paese. Per me, per esempio, potrebbe diventare sede della Pro loco e, perché no, anche sede distaccata dell’università per la terza età, oltre a mantenere il museo della latteria. Ma in quale scenario sarà collocata? Forse, bisogna aspettare il nuovo piano regolatore; a proposito: si è saputo qual è la destinazione urbanistica della latteria?”). L’unica cosa, da quello che si è capito, la destinazione è gia stata decisa da Toni e adesso “Lo scambio” avanza. Intanto paghiamo mutui per noi inutili.

  • Sara:

    Dimenticavo: Nani, Paola, Marco e Mauro, qual è la vostra opinione riguardo alla latteria?

  • Sara:

    Ribadisco: Nani non aveva niente da dire oppure qualcuno spieghi che cosa ha detto (naturalmente di fondato, non di chiacchiere al vento). Paola, che tu abbia votato o no, hai contribuito all’ascesa al “potere” delle persone che ora occupano le “alte cariche”. Come vedi, non è vero che i cittadini non possono fare niente. Ripassati dunque la Costituzione italiana e studiati il decreto legislativo n. 267/2000. A Marco: e tu, che uso fai, di questo blog? Ad ogni modo, visto che TU hai pubblicizzato il mio sito, avrai anche notato che è trasparente.
    Com’è andata, invece, l’Assemblea a Dardago, ieri sera? Stasera ci sarà quella di Budoia, alla quale parteciperò.

  • Mauro:

    Per Marco e Sara.

    Gentile Marco, non mi sembra elegante che tu “lanci” delle insinuazioni a Sara circa le finalità delle sue mail…

    Gentile Sara, non è altrettanto elegante che tu scriva a Nani….”se non hai niente da dire perchè devi scrivere per forza..”? Se Nani ha scritto, vuol dire che qualcosa da dire ce l’aveva.

    “Non sono d’accordo con la tua opinione, ma mi batterò sino alla fine affinchè tu possa esprimerla”..

    L’ho sentita da qualche parte, non so dove e quando, ma mi sembra cada a …”fagiolo”.

  • marco:

    Sara mi sembra che stai facendo uso di questo blog per farti publicità e per far visitare il tuo sito. mi sbaglio?

  • paola:

    questo è un tuo punto di vista, le prese di posizione ce ne sono eccome, prova ad andare a chiedere delucidazioni riguardo a lavori che sono stati fatti oppure si stanno facendo vicino alla tua residenza e vedrai come ti rispondono le nostre care alte cariche, l’ho provato in prima persona!Poi cara sara come fai a sapere se io ho votato o meno??ne hai le prove???? Si può pretendere tutto, ma poi tu sei solo un cittadino, puoi partecipare a tutte le riunioni che vuoi, puoi dire tutto ciò che vuoi, ma non decidi tu, sono i nostri rappresentanti che decidono, per il loro bene, anzi per i loro affari e le loro amicizie.

  • Sara:

    Paola, sei andata fuori tema: stavamo parlando delle riunioni del Laboratorio urbano Budoia 2010-2020 e non di altro. Se tu avessi partecipato al Laboratorio, avresti potuto quanto meno ascoltare i punti di vista dei “foresti” e avresti potuto esprimere anche le tue idee; avresti visto coi tuoi occhi che non si sono mai verificate prese di posizione da parte di quelle che tu chiami “alte cariche”, che sono in realtà i rappresentanti che anche tu hai eletto e che, probabilmente, non ti senti in grado di di riuscire a controllare affinché ti rappresentino (allora, perché li hai votati?). Quanto alle strade, hai mai pensato che esiste uno strumento ufficiale, che si chiama “petizione” (articolo 8 del Decreto legislativo 267/2000)? Ti ricordo comunque che questa sera ci sarà l’Assemblea pubblica per il bilancio, a Dardago: immagino che ci andrai e che pretenderai che quanto viene detto venga messo agli atti e discusso in Consiglio comunale…

  • paola:

    scusa sara quale sarebbe lo scopo dei foresti? Poi cara sara, chi non partecipa alle varie riunioni non è per timidezza o per come dici tu incapacità di dialogare, ma, (io lo so bene perchè ho partecipato a varie riunioni, e da un pò di tempo non vi partecipo più)perchè è impossibile la maggiorparte delle volte riuscire ad avere un discorso ragionevole, ed equo con le alte cariche. Il monologo è la loro caratteristica, apri bocca e ciò che dici non è consono a quello che loro stanno dicendo. Vuoi degli esempi: riunione per la piazza di Dardago, arrivano già con un bel programmino deciso e approvato, la popolazione che partecipava numerosa ha cercato di intervenire, di dare degli spunti, ma loro sapevano soltanto dire che ormai avevano approvato tutto e che la popolazione certe cose tecniche non le poteva capire. E queste sarebbero le riunioni a cui dovrebbe partecipare la popolazione????? Signori miei, prima di pensare alle piazze e alle latterie, bisognerebbe pensare alle strade del nostre paese che dire pietose è poco, all’illuminazione, ci rendiamo conto che alle sei di sera le luci non sono ancora accese e le strade sono completamente al buio???, da settimane lampadine dei lampioni non vanno, si chiede l’intervento del comune, ma qui non si è ancora visto nessuno. Queste sono le cose importanti poi, si pensa a come riqualificare il paese.

  • Sara:

    Nani, se non hai niente da dire, perché devi scrivere per forza?
    Ti ricordo, peraltro, che i “foresti” sono venuti a vivere a Budoia con uno scopo ben preciso, che chi è nato qui forse non riesce a comprendere; i “foresti”, quindi, si accorgono di come Budoia potrebbe essere sviluppata in maniera più razionale, affinché diventi funzionalmente più efficace e magari anche più accogliente…. Durante i lavori del piano partecipato, tutti quei budoiesi che si sono rifiutati di partecipare hanno in realtà manifestato tutta la loro “timidezza”, che significa incapacità di dialogare e di confrontarsi nonché viltà, visto che ora sono pronti ad avanzare aspre critiche contro chi ha, invece, lavorato, con tutto l’impegno che il lavoro ha richiesto e che non è stato poco. Ovviamente, chi ha lavorato sarà anche pronto a ostacolare qualsiasi iniziativa che riguardi interessi puramente personali, di quelle che fino ad oggi sono state concesse con troppa superficialità e facilità.
    Per esempio, la latteria, che per me ha tutto il sapore di una decisione presa troppo in fretta (una “strana” fretta…): personalmente, non vedrei male l’esecuzione, in questo momento, di un intervento solo parziale (per esempio, solo di tipo statico, per preservare la stabilità delle strutture), in attesa di capire a cosa destinare l’edificio, dopo aver valutato le REALI esigenze del paese. Per me, per esempio, potrebbe diventare sede della Pro loco e, perché no, anche sede distaccata dell’università per la terza età, oltre a mantenere il museo della latteria. Ma in quale scenario sarà collocata? Forse, bisogna aspettare il nuovo piano regolatore; a proposito: si è saputo qual è la destinazione urbanistica della latteria?

  • Nani:

    Caro Toni
    Se tu sei un Budoiese doc certe affermazioni non le faresti, evidentemente sei o un foresto o simpatizzante di un certo tipo di area politica, i nostri paesi non si devono stravolgere solo perchè arriva qualcuno da fuori e vuol portare delle inutili innovazioni. Un po’ alla volta non saremo neanche più padroni di casa nostra, per non dire dei nostri boschi o prati, rinnoviamo sì ma con criterio e seguendo le nostre usanze e tradizioni, ahi noi! oramai destinate a sparire. Con ciò non voglio nè fare nè iniziare un’inutile polemica, ma solo ribadire a chi di competenza che la maggior parte dei paesani è contraria ad un certo tipo di politica di radicale rinnovamento che gioverà solo a pochi! Ecco anche il perchè del poco interesse a partecipare a certe riunioni, dal risultato, a priori, scontato. Vedremo anche come andrà a finire con la latteria,costerà molto ed a detta di tutti sarà una cattedrale nel deserto, all’inizio vi sarà entusiasmo e poi, cadrà nel dimenticatoio. Saluti.

  • Toni:

    Caro Nani,faccio fatica a comprendere la tua affermazione:
    “non ascoltano nessuno e se per caso lo fanno non ascoltano i paesani di lunga data ma i nuovi venuti in paese, che nulla sanno di noi, e che vorrebbero trasformare Budoia in un paese del ben godi (vedi il progetto avanzato del prossimo piano regolatore e molto altro come il teatro di Dardago frequentato a detta di tutti da gente estranea”.

    Tu hai mai partecipato alle riunioni per il piano regolatore?
    Eppure siamo stati invitati tutti con lettere, questionari, locandine, ecc.
    Se noi, paesani doc, non ci interessiamo alle cose pubbliche, dobbiamo lamentarci solo di noi stessi.
    Poi non ho capito un’altra cosa. I nuovi arrivati hanno memo diritti di noi?

  • Nani:

    Caro Franco se tu credi che qualcuno dell’amministrazione comunale, si abbassi a dare delle spiegazioni su quello che fanno,ebbene io ti dico che questa è pura illusione. Questi fanno quello che vogliono, non ascoltano nessuno e se per caso lo fanno non ascoltano i paesani di lunga data ma i nuovi venuti in paese, che nulla sanno di noi, e che vorrebbero trasformare Budoia in un paese del ben godi (vedi il progetto avanzato del prossimo piano regolatore e molto altro come il teatro di Dardago frequentato a detta di tutti da gente estranea e solo da pochissimi paesani doc.!così come l’area pic-nic di Ciampore!) A buon intenditor……..

  • Franco:

    Farebbe molto piacere credo a tutti che almeno questa volta qualcuno della giunta approfittasse di questo spazio per informare la gente che cosa sta per essere fatto al posto della vecchia latteria.
    La speranza è l’ultima a morire !!!

  • Michele Sinesi:

    Molti sono i ricordi legati alla latteria di Budoia… Il nonno mi ci portava sempre all’epoca in cui si prodigava per dare una mano a Camillo il Casaro per la contabilità: le vasche in rame, le “striche” che mangiavo crude appena rifilate dalle forme o cotte sulla stufa, quel liquido magico che faceva diventare viola il latte se lo buttavi dentro ai provini, le forme messe a maturare sulle tavole di legno…
    Tanti bei ricordi di un’infanzia felice.
    Tempo fa sono passato davanti alla latteria di Budoia e, nel vederla abbandonata e triste, con i vetri rotti e le vasche ormai verdi dell’ossido (segno di anni di abbandono), ho provato lo stesso “freddo” che provai quando, dopo anni, venni a sapere che avevano abbattuto la latteria di Dardago per far spazio ad un parcheggio (W le scaie che va to scolo… indelebile nei miei ricordi di bambino).
    Ben venga il recupero, ben venga una ristrutturazione se l’alternativa è l’abbattimento, ma sarebbe molto bello che qualcuno possa vigilare affinché un progetto “molto moderno e poco coservativo” non snaturi quel luogo di tutti quei significati simbolici e pratici che hanno, per tanti anni, segnato la vita e la crescita morale e sociale di tanta brava gente.
    Se non altro in onore della memoria di tutte quelle persone che hanno dedicato la loro vita o parte di essa a quei luoghi…

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Il Blog del www.artugna.it
Ben arrivati nel blog del www.artugna.it dedicato ai lavori della piazza di Dardago e allo scavo del torrente "Artugna". In questo spazio potrete commentare gli articoli che trovate già pubblicati oppure mandare voi stessi un articolo in modo che venga commentato. Potrete così dar voce a quello che accade “lungo il corso dell’ Artugna” ed essere protagonisti della storia.
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