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IL SEMINATORE USCI’ A SEMINARE

Gesù usa le parabole perché aiutano a riflettere da soli.
Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.  Sta parlando dei discepoli che si sono resi conto di essere piccoli e bisognosi del vangelo, contrariamente ad altri che non vedono questo bisogno.
Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha.
Significa che colui che ha quest'apertura al vangelo cresce nella sua conoscenza, mentre chi non sente questo bisogno, anche se conosce il vangelo a memoria, non ne ricava nessun tipo di aiuto per la sua vita. Provo a fare un esempio. Oggi l'esistenza di Dio non è più considerata scontata, come ai tempi di Gesù, per cui è la prima cosa da annunciare. Qualche anno fa c'era un frate che girava tutta l'Italia scrivendo sui muri: “Dio c'è”. Messaggio semplice e diretto, che faceva riflettere. Posso io decidere o capire da solo se Dio c'è o no? E' come uno che sta davanti ad una porta e si domanda se dietro c'è qualcuno oppure no, senza bussare. Per avere una risposta deve bussare, ma lui è tutto preso dai suoi ragionamenti, per cui non gli viene mai in mente di bussare.
Per sapere se Dio esiste, il modo più semplice è bussare, domandando a Lui: “Ci sei? Esisti? Se ci sei ho piacere di conoscerti. Per questo ti prego, manifestati”. “Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno”. E’ una parabola sulla nostra disponibilità ad accogliere la Parola di Gesù. Per me, I vari terreni rappresentano diverse tappe della vita. Per esempio vi può essere una prima fase in cui sono recettivo all'annuncio del vangelo, al desiderio di pregare, di comunione con i fratelli e con Dio. Poi viene il memento del rifiuto, per una ricerca di identità nuova, alternativa a quella che la famiglia mi propone, oppure perché qualche situazione mi ha scandalizzato, o mi sono sentito rifiutato e ferito durante una confessione, tradito o deluso dalla chiesa. Sono tanti i motivi che possono creare in me un rifiuto istintivo nei confronti di Dio e della chiesa; ma il seme continua a lavorare, perché conosce il mio bisogno, la mia sete d'infinito. Il terreno buono è quello arato dalla vita, che ne ha passate tante e alla fine accoglie il seme seminato da tempo. Se nelle chiese domina la presenza degli anziani è proprio perché la vita li ha maturati in saggezza e sono arrivati all'essenziale. Se ho capito l'importanza di questo seme posso coltivarlo leggendo il Vangelo durante la settimana. Quello in preparazione alla domenica, o quello della domenica passata, per rielaborare l'annuncio domenicale.

MERCOLEDI’ San Bonaventura vescovo e dottore della Chiesa
9,30
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     
11,00 DEF.TA CARLON CARDAZZO ANNA

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.
 

GIOVEDI’ Beata Vergine Maria del Monte Carmelo          
18,00 ANN. DEF.TA ZAMBON PIA PETOL
VENERDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. JANNA MARCO BOCUS
SABATO Sedicesima domenica del Tempo Ordinario     
18,00 DEFF. USARDI, FRANCESCO, CLOTILDE, ARTURO E
           CATTARUZZA FRANCESCO E MARISELDA
DOMENICA Sedicesima domenica del Tempo Ordinario     
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Busetti Primo offre, per opere parrocchiali, €. 500

   

MARTEDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario          
18,00
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     
10,00 DEFF. POLESE TERESA E SOLDA’ CELESTE
         DEF. RIZZO ETTORE
         DEFUNTI SOLIMAN E RAMPIN ord. nipoti
               
OFFERTE: In memoria di Pizzinato Angela, il figlio offre, per opere parrocchiali, €. 50, N.N., €. 30.

   

COMUNICAZIONE DEL PARROCO
Alla fine di Agosto lascio le tre parrocchie affidatemi 10 anni fa per iniziare un nuovo servizio pastorale presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza di Todi dove sarò impegnato nelle confessioni, predicazione e altri incarichi religiosi per i pellegrini che giungono al Santuario e vivrò in comunità con i Figli dell’Amore Misericordioso (congregazione religiosa fondata dalla Beata Speranza di Gesù). Non ci sono altre motivazioni che hanno dettato la mia partenza. Qui mi sono trovato bene anche perché è la mia terra dove ci sono i ricordi più belli e gli affetti più cari. Ho voluto bene a tutti e mi sono sentito accolto e benvoluto anche da chi non sempre ha condiviso le mie scelte o il mio modo di agire. Ringrazio moltissimo tutti i collaboratori che con il loro prezioso e gratuito impegno hanno reso molto meno pesante il mio incarico (senza di loro non so come avrei fatto).
Ora le parrocchie saranno guidate, per un periodo, da don Vito Pegolo amministratore parrocchiale, già comunemente apprezzato da voi in questi otto mesi di mia assenza. In seguito il Vescovo deciderà su come proseguire. Il mio saluto ufficiale alle tre parrocchie lo darò il 15 agosto solennità dell’Assunta.

VARIAZIONE ORARI SANTE MESSE PER QUESTA SETTIMANA
Per questa settimana la S. Messa delle ore 18 sarà celebrata: martedì 14 a santa Lucia e giovedì 16 a Dardago.

   
 

DUE BRACCIA APERTE NON UN DITO ACCUSATORE

Quello che mi incanta è Gesù che si stupisce del Padre. Una cosa bellissima: il Maestro di Nazaret che è sorpreso da un Dio sempre più fantasioso e inventivo nelle sue trovate, che spiazza tutti, perfino suo Figlio. Cosa è accaduto? Il Vangelo ha appena riferito un periodo di insuccessi, tira una brutta aria: Giovanni è arrestato, Gesù è contestato duramente dai rappresentanti del tempio, i villaggi attorno al lago, dopo la prima ondata di entusiasmo e di miracoli, si sono allontanati. Ed ecco che, in quell'aria di sconfitta, si apre davanti a Gesù uno squarcio inatteso, un capovolgimento improvviso che lo riempie di gioia: Padre, ti benedico, ti rendo lode, ti ringrazio, perché ti sei rivelato ai piccoli. Il posto vuoto dei grandi lo riempiono i piccoli: pescatori, poveri, malati, vedove, bambini, pubblicani, i preferiti da Dio. Gesù non se l'aspettava e si stupisce della novità; la meraviglia lo invade e lo senti felice. Scopre l'agire di Dio, come prima sapeva scoprire, nel fondo di ogni persona, angosce e speranze, e per loro sapeva inventare come risposta parole e gesti di vita, quelli che l'amore ci fa chiamare “miracoli”. Hai rivelato queste cose ai piccoli... di quali cose si tratta? Un piccolo, un bambino capisce subito l'essenziale: se gli vuoi bene o no. In fondo è questo il segreto semplice della vita. Non ce n'è un altro, più profondo. I piccoli, i peccatori, gli ultimi della fila, le periferie del mondo hanno capito che Gesù è venuto a portare la rivoluzione della tenerezza: voi valete più di molti passeri, ha detto l'altra domenica, voi avete il nido nelle sue mani. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Non è difficile Dio: sta al fianco di chi non ce la fa, porta quel pane d'amore di cui ha bisogno ogni cuore umano stanco... E ogni cuore è stanco. Venite, vi darò ristoro. E non già vi presenterò un nuovo catechismo, regole superiori, ma il conforto del vivere. Due mani su cui appoggiare la vita stanca e riprendere il fiato del coraggio. Il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero: parole che sono musica, buona notizia. Gesù è venuto a cancellare la vecchia immagine di Dio. Non più un dito accusatore puntato contro di noi, ma due braccia aperte. È venuto a rendere leggera e fresca la religione, a toglierci di dosso pesi e a darci le ali di una fede che libera. Gesù è un liberatore di energie creative e perciò è amato dai piccoli e dagli oppressi della terra. Imparate da me che sono mite e umile di cuore, cioè imparate dal mio cuore, dal mio modo di amare delicato e indomito. Da lui apprendiamo l'alfabeto della vita; alla scuola del cuore, la sapienza del vivere.

MERCOLEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario          
9,30 -
VENERDI’ San Tommaso apostolo
18,00 DEFF. CARLON VIRGINIO E LUIGI ord. famigliari
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario     
11,00 DEF.TA CARLON MARINA ord. figlia Mariangela

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali, in memoria di Zambon Ferruccio, €. 20; Carlon Mauro, €. 20; N.N., €. 10; in memoria di Zambon Bianca: i figli Mara e Walter, €. 150; le cognate Signora, €. 100.

 

MARTEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo  Ordinario          
18,00 DEFF, ZAMBON GIROLAMO, MATILDE E DANIELA PETOL
SABATO Quindicesima domenica del Tempo Ordinario     
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Quindicesima domenica del Tempo Ordinario     
11,00

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali, in memoria di Zambon Daniela, la sorella Silvana, €. 90; N.N., €. 30

   

GIOVEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario          
18,00 -
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario     
10,00 DEF.TA BESA EMANUELA ord. persona amica
         DEFUNTI BRAGAGGIA E FONTANA
         DEFUNTI RIGONI E GUERRINO DARIO ord. famigliari
               
OFFERTE: N.N. offrono, per opere parrocchiali, €. 30

   

CONVOCAZIONE CONSIGLI PASTORALE E PER GLI AFFARI ECONOMICI E COLLABORATORI
Venerdì prossimo 10 Luglio alle ore 20,30 presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia ci sarà la convocazione del Consiglio Pastorale Interparrocchiale e dei tre Consigli per gli Affari Economici e dei collaboratori. Sarà presente il Vicario Generale della Diocesi Mons. Orioldo Marson che con Don Maurizio e Don Vito faranno importanti comunicazioni sul futuro assetto delle nostre tre Parrocchie.