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Questa chiesa fu fatta costruire, all’interno delle mura di cinta del castello, dalla famiglia Trevisan nel 1583, venne consacrata dal patriarca Francesco Barbaro nel 1588 e restaurata nel 1915 a cura dell’architetto Domenico Rupolo di Caneva. Ha la facciata in pietra, tripartita da quattro lesene e coronata da un frontone con volute, a lato di un semplice e severo portale ci sono due nicchie contenenti due statue forse raffiguranti i Ss. Pietro e Paolo, scolpite nel 1590 dallo scultore vicentino Agostino Rubini. L’interno è a navata unica con il presbiterio sopraelevato per dare spazio ad una piccola cripta e a due altari laterali. Il fonte battesimale è del Cinquecento, l’ acquasantiera è del 1606 opera del lapicida Alessandro Ravanello. Nell’ altare di sinistra si trova una pala del ‘500 , entro una splendida cornice lignea, con S.Nicolò in cattedra e Santi (Giovanni ed un Santo Vescovo a sinistra, Paolo, Giacinto e Pietro Martire a destra di anonimo pittore di scuola veneta vicino allo stile di Francesco Da Ponte). In alto un cartiglio rappresentante i Ss. Giovanni e Paolo. L’altare di destra è del 1735, forse opera di G.B. Bettini, racchiude una statua policroma della Madonna con Bambino. Addossate alla parete a destra e sinistra ci sono due alzate in legno dipinto con volute laterali decorate, risalgono al 1500 e contengono le statue lignee (recenti) di S. Antonio da Padova e del Sacro Cuore di Gesù. L’altare maggiore risale al XIX° secolo ed è opera di artista friulano ( Pischiutti? Sabbadini?) il tabernacolo sembra ripetere la forma a tempietto di S. Pietro in Montorio del Bramante. La parete di sinistra del coro è ornata da un dipinto raffigurante S. Giuliana ed un altro della Madonna con Bambino, nella parete di destra ci sono le tele con S. Caterina d’Alessandria e S. Lucia. Nella cripta , altare seicentesco di marmi policromi con figure di Marie ai lati, contenente il gruppo statuario in pietra arenaria dipinta della Pietà o Vesperbild: Madonna seduta con Cristo morto sulle ginocchia. In sacrestia troviamo un lavabo in pietra (1701) e preziosi mobili in legno di noce. Numerosi altri reperti di pregio appartenenti a questa chiesa sono, per sicurezza, custoditi nel Museo Civico di Pordenone. Sul lato est della chiesa sorge il campanile, forse eretto sulle fondamenta di un’antica torre del muro di cinta del castello, ha tre campane.