
Il paese di S. Lucia trae nome dalla santa protrettice, questa chiesa è menzionata per la prima volta nel 1299 quando era una chiesa dipendente dalla Pieve di Dardago. L’edificio sorgeva sulla sommità di un colle ed il pievano di Dardago (attraverso un cappellano) provvedeva alle funzioni religiose. L’attuale oratorio è il risultato di numerose aggiunte ed ampliamenti. Il nucleo più antico, anteriore al secolo XV°, è costituito dalla navata a cui si aggiunsero nel 1638 la sacrestia e si ristrutturò il presbiterio. Nel 1724 lo scultore G.B. Antonelli da Dardago costruì l’altar maggiore e nel 1739 vennero collocate le balaustre in pietra viva. La chiesa venne completamente ristrutturata verso la metà del ‘700, viene costruito (1743-1748) il campanile, vengono aperte nuove finestre, con ogni probabilità ci fu la soffittatura del presbiterio, l’apertura delle cappelle della navata e la riquadratura del portale maggiore (1764 Alvise Saltarello).
Il sacilese Sebastiano Valvassori fu l’autore della pala dell’altar maggiore (1786). Molto significativo ed importante il frammento d’affresco raffigurante S.Lucia Condotta al Lupanare attribuito a Gianfrancesco da Tolmezzo (1505 circa) e la pala della cappella di sinistra di Michelangelo Grigoletti da Pordenone, raffigurante i SS. Floriano, Marco e Sebastiano (metà ’800).