
Oratorio con ogni probabilità della seconda metà del 1400, rimaneggiato nel ‘600 e nel ‘900 (ricostruzione del porticato, allungamento della navata, rifacimento delle aperture e del presbiterio, aggiunta della sacrestia, demolizione dell’eventuale campanile a vela). Sulle pareti della navata affreschi raffiguranti Scene della Passione di Cristo, sormontate da scudi rotondi con i busti dei probabili committenti, di Gian Francesco da Tolmezzo (1498 ca.), SS. Greogorio e Leonardo di anonimo ( inizi ‘500); pila dell’acqua santa di Mattio di Serravalle (1520 ca.)