
Nell’ antica chiesa di S.Andrea officiava un capellano dipendente dal pievano di Dardago, una prima autonomia venne concessa nel 1844, divenne curazia nel 1875 e parrocchia nel 1938. L’edificio di antica origine, fu ricostruito a partire dalla fine del ‘700. La prima pietra della nuova chiesa venne posta nel 1795, il disegno del nuovo tempio era di Antonio Aprilis, con la caduta della Serenissima Repubblica i lavori si bloccano all’altezza dei cornicioni e solo dopo molti anni (1832) i lavori riprendono sotto la direzione del tagliapietra Mattio Tres Pallotta che rimaneggia il progetto iniziale dell’Aprilis nelle forme che ancor oggi possiamo ammirare. Nel 1840 viene completata la facciata (i capitelli sono del Pallotta) e nel 1845 due cappelle laterali (la terza del Crocifisso verrà ultimata nel 1851). Nel 1875 la chiesa , finita nelle murature, viene consacrata. La chiesa conserva alcune opere d’arte antiche: il Cristo Crocifisso in marmo di Carrara, del veneto Marinali (1643-1720), ed una Adorazione dei Pastori degli inizi Seicento, di scuola veneta; è inoltre abbellita da affreschi della fine ‘800 degli udinesi Renzo Bianchini, nella navata, (Evangelisti, Dottori e Profeti della Chiesa del 1891) e Leonardo Rigo, sulle pareti del presbiterio, ( Gesù e l’Apostolo Tommaso e L’Adorazione dei Pastori 1895). Di Alberto Marioni, di Bergamo, (nel soffitto dell’aula: il Giudizio Universale e sopra l’ingresso principale: Cristo che appare a Maria Maddalena). Di Giuseppe Minatelli di Stevenà, le sculture in marmo dei Santi Andrea e Giacomo, ai lati dell’altar maggiore (1884); statue in legno di S. Antonio da Padova e S. Giuseppe di Vincenzo Maroder (1905). A pochi metri dalla chiesa si erge il vetusto campanile, costruito con pietra locale, da esso rintoccano tre campane.